Manuel Agnelli e la libertà d’espressione

Manuel Agnelli e la libertà d’espressione

Da qualche giorno sta girando in rete un’intervista a Manuel Agnelli, frontman degli Afterhours ed ex-giudice dell’ultima edizione di X-Factor. In questa intervista, come è nel suo carattere e nel suo personaggio, non fa molto per risultare simpatico alla grande massa.

La prima cosa che sostiene è che i Queen non hanno per niente fatto la storia della musica, anche se erano dei buoni musicisti, che disprezza i Duran Duran e che la musica italiana di adesso fa cagare (parole sue).

 

Beh, è da ammirare, per lo meno, il fatto che non tenga per sé i suoi veri pensieri. Quello che forse ci sarebbe da criticare è la scelta, motivata o meno, di sparare a zero su colleghi musicisti.
Certo, per essere frontman di una band indie devi avere una serie di caratteristiche, tra cui l’essere scontroso, insoddisfatto, infelice: la fine di questa intervista dice

 

Ho letto sul Corriere che da piccolo pensavi che non saresti mai stato felice. Ti sbagliavi?
No.

 

Mi viene da dire, innanzitutto, che sono contento di non essere come Manuel Agnelli. Perché a me piace essere felice 🙂
Detto questo, però, ho visto anche sui social un accanimento incredibile verso queste dichiarazioni. Io credo che ognuno debba poter dire quello che pensa, sempre e comunque.
L’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo dice che “ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione” e non potrei essere più d’accordo di questo. Non sono d’accordo su quello che dice, questo no. Anche perché io trovo nei Queen e in Freddie Mercury una vera innovazione della musica, inglese ed internazionale, per tutta la durata della loro carriera (ecco, forse ad esclusione di Flash…). Non per niente io, personalmente, ci ho fatto un album di tributo! E credo anche che la musica italiana abbia molto da migliorare, sì, ma non è così terribile come sostiene lui, soprattutto alcune realtà non mainstream. E soprattutto, mi viene da pensare, se davvero ti fa così cagare la musica italiana, perché mai hai deciso di diventare giudice del più grande Talent italiano? Pensavi davvero che tra le varie copie di Alessandra Amoroso e di Marco Carta si nascondesse il nuovo David Bowie? Dai, è evidente che dietro c’è un motivo economico e allora dichiarazioni tipo

 

Però quando diventi adulto si suppone che un punto di vista sulla vita tu te lo sia costruito, se no sei un imbecille. O comunque hai qualche mancanza. Le uniche band che stanno in piedi tuttora con membri ultraquarantenni sono formate da gente che lo fa per potersi permettere sei o sette piscine. A me le piscine non interessano.

 

non mi sembrano troppo coerenti. E la coerenza dev’essere una delle principali caratteristiche di una persona. Ma forse abbiamo aspettative troppo alte nei confronti della TV e dei personaggi televisivi in generale.

 

Nessuno ha la facoltà di giudicare quello che uno dice o dichiara in un’intervista (qui l’originale), su questo non ci piove. Ma nessuno dovrebbe permettersi di fare dichiarazioni al veleno solo per avere più visualizzazioni sui social o solo perché se ne parli. “There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about” scriveva Oscar Wilde e Manuel Agnelli ha preso questa cosa alla lettera. Essere antipatico e scorbutico, al giorno d’oggi, ha quasi lo stesso potere di essere simpaticissimo e di chiedere alla propria fidanzata di sposarti sul palco durante un concerto (ogni riferimento è puramente casuale).

 

Il succo di questo discorso è: vivete e lasciate vivere, non state a commentare ogni esperto o presunto tale perché ha maltrattato i vostri beniamini. Sappiate che ogni parola spesa, ogni like, ogni condivisione…non fa altro che far vincere il gioco di queste persone che sparano a zero su quello che fa scalpore in cerca di attenzione.

 

E poi siate felici 🙂 Le persone che criticano e basta non sono un bell’esempio da seguire. Fatevi una risata in più, piuttosto che una in meno. E vedrete che anche la musica italiana vi farà meno cagare!

 

AA

 

PS: comunque anche a me non piacciono i Duran Duran…Grande Manuel! 😛

 

 

 

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